MIKI

MIKI

ETA’: quattordici anni

DATA DI NASCITA PRESUNTA: giugno 2006

SESSO: maschio

RAZZA: Barboncino

ARRIVO: febbraio 2020

Sì è vero, sembra un po’ uno straccetto, povero piccino. E’ un adorabile vecchietto, un super vecchietto dato che è ancora in forma, con un leggero soffio al cuore dovuto all’età che al momento non richiede nemmeno una copertura farmacologica. In canile purtroppo non può essere seguito individualmente, si sa, troppi cani, pertanto il suo aspetto non è da sfilata… ma con una bella toelette e spazzolatina quotidiana diventerà un vero figurino!

Miki merita tanto amore che gli è stato tolto purtroppo proprio nel periodo più delicato della sua vita. Ama la compagnia, è buonissimo, adora il contatto umano e piange se si separa dalla persona che lo tiene in braccio. Non vuole stare da solo!

Essendo un vecchietto, la sua è ovviamente un’adozione del cuore. Lo porterà a casa una persona che avrà il coraggio e la possibilità di accompagnarlo con amore negli ultimi anni della sua vita. Tanti sono gli angeli che passano dal canile per togliere dal box un “catorcio” (come vengono affettuosamente chiamati i cani più bisognosi) e noi speriamo che anche Miki trovi il suo angelo…

Non ha particolari esigenze, è tranquillo e mansueto, va d’accordo con tutti, perfino con i gatti. E’ una piccola anima abbandonata e triste… venite a prenderlo…

“Ciao amici, insomma non sono poi così brutto per la mia età! Se il mio pelo non è bianco come la neve è solo perché sto vivendo in canile ed è praticamente impossibile che rimanga pulito. Anche i baffi mi si inzaccherano sempre, purtroppo qui non è come vivere in casa, la vita è più dura. Per me è stato un incubo adattarmi e anche adesso sono tanto triste. Mi sento un pochino meglio solo quando qualcuno mi prende in braccio, mi stringe, mi fa sentire il suo calore umano. Ecco, è proprio questo di cui avrei bisogno, specialmente adesso che non ho più l’esigenza di scorrazzare, di andare in giro. Avrei bisogno di una persona a cui stare vicino per farci compagnia. Sono molto carino e buono. Stare in rifugio è difficile per tutti. Chi è giovane soffre molto la noia, lo stress, la sedentarietà, la solitudine, chi è anziano soffre di più il chiasso, il vivere fuori alle intemperie, con afa soffocante e caldo estremo in estate, freddo umidità e gelo in inverno. Non vorrei finire qui i miei giorni. Ti prego, non guardare il mio aspetto, che tra l’altro migliorerebbe parecchio con un bel bagnetto, guarda il mio cuore, prendimi tra le tue braccia e sentilo battere per te… portami via con te…”

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